l'altra faccia delle "mille e una notte"
L'universo maschile si divide in due grandi categorie: ci sono uomini che ti portano la valigia e ci sono uomini che NON ti portano la valigia. (Ci sono anche uomini con i capelli e uomini senza capelli, uomini che portano calzini bianchi e uomini che grazieadio li evitano come eviterebbero una suocera petulante, uomini con il perizoma e uomini senza mutande. Ma per questa volta ci occupiamo solo della categoria "uomini che ti portano o no la valigia").
Per me, portare la valigia, non è solo un atto di cortesia. E' uno stile di vita.
Un uomo che ti porta la valigia - senza che tu lo implori o lo minacci - è un uomo che ha cura di te.
E' un uomo che ti apre la porta e ti fa passare per prima quando entrate in un locale.
E' un uomo che, quando hai freddo - perché per fare la figa ti sei messa una cosa difficilmente classificabile come vestito e fuori ci sono sette gradi sotto zero - ti offre la sua giacca.
E' un uomo che, fondamentalmente, si preoccupa per te. Senza che tu glielo chieda. E, a volte - raramente direi - non gliela devi nemmeno promettere.
E per cortesia, voi laggiù, smettetela di fare le protofemministe che per riaffermare la propria indipendenza si portano la valigia da sole. Quelle del tipo "ah, no caro, non ho bisogno di te, la valigia me la porto da sola, faccio tutto da sola, tu mi porti la valigia perché ti aspetti che poi io ti stiri le camicie e ti rammendi i calzini bianchi, sono una donna emancipata IO, c'è la parità dei sessi mio caro cavernicolo". Perché, per ribadire la parità tra i sessi, una buona volta, non fate qualcosa di sensato? Perché non smettete di depilarvi? Lo troverei molto più coerente.
Io voglio un uomo che mi porti la valigia (e che possibilmente abbia tutti i capelli e non porti i calzini bianchi o le camicie rosa o i perizoma pitonati, ma sui perizoma posso chiudere un occhio. O forse tutti e due). Dicevo io voglio un uomo che mi porti la valigia. E non solo perché generalmente le riempio all'inverosimile con decine di paia di scarpe per un solo fine settimana e quando le trascino mi sembra di trasportare un cadavere. Ma perché nel gesto di trasportare la tua valigia c'è molta più attenzione che in tante parole vane.
Certo, ci sono anche uomini che ti portano la valigia per soldi, meglio conosciuti come facchini.
Due euro e il problema è risolto.
Un facchino mi salverà?
Riassunto delle puntate precedenti. La Principessa era alla ricerca DISPERATA di un principe azzurro. Ma anche pervinca sarebbe andato bene. E invece. E invece mi sono distratta. Parto. Come ogni estate il Medioriente mi aspetta.
Che poi, bastava dirlo. Me ne sarei andata io.
Uno si è trasferito a Tokyo.
Un altro a Londra.
Il terzo da qualche parte, tra New York e San Francisco.
... devo fare uno strano effetto agli uomini ...
Caro Babbo Natale,
ricapitoliamo. Perché è importante ricapitolare.
Allora, l'anno scorso ti avevo chiesto un fidanzato. Semplice. Capellomunito. Anche vagamente sfigato sarebbe andato bene. Bastava solo che fosse mentalmente stabile, senza troppe turbe paranoiche, possibilmente non malato di schizofrenia tripolare acuta.
E invece.
E invece mi hai portato, in serie, un gay riciclato, un esemplare franco-americano di quelli "vorrei ma non posso", il primo apolide della storia che pensa di essere un messaggero di Dio e ritrova in Matrix - il film - una serie di citazioni bibliche che "presto diventeranno realtà", un ventiduenne americano stralunato che ha camminato 9 giorni in Cisgiordania prima di incontrare me, un quarantenne che mi "adora" ma ha "paura", il mio ex "storico" dal sapor mediorientale che si sta per sposare. Con un'altra, ovviamente.
E questi sono solo quelli "presentabili".
Insomma, sui miei regali c'era l'etichetta "soddisfatti o rimborsati". E io, caro vecchio rincitrullito, non sono per niente soddisfatta. Voglio essere rimborsata. E questo non significa che io ti restituisco i miei "fidanzati" e tu me ne dai alcuni nuovi. Eh no, troppo facile. Io ho perso un anno intero con queste persone. Io rivoglio il mio 2008. Lo pretendo.
Poche storie, o la mia squadra di avvocati ti rovina.
Con tanta tanta tanta stima
la Principessa
UomoAssillante: Allora, quando mi inviti a pranzo a casa tua?
Shehrazade: Fammi pensare … mai?!?
UomoAssillante: Allora vieni a pranzo da me …
Shehrazade: Non penso proprio
UomoAssillante: E se ti invitassi fuori, per pranzo?
Shehrazade: Non ci verrei
UomoAssillante: Scusa Shehra, ma tu come fai a conoscere le persone?
Shehrazade: Ci vado a pranzo
Adesso, qualcuno mi spiega perché non va a capo?!? Ho provato a sedurlo. Ho provato a convincerlo. Ho provato a minacciarlo. Non c'è verso. Non va a capo. Dovrò far esorcizzare il mio blog. Esci da questo corpo!!!
Che poi, una sorta di "Giustizia Universale", esiste.
E l'ho capito esattamente 24 ore fa, nell'ufficio della Olga.
Non ci vado mai nell'ufficio della Olga, ma ieri ero lì perché avevano bisogno di una consulenza (poco umorismo n.d.r.)
Insomma, a un certo punto vedo la Olga che si sbraccia, fa strani movimenti con le spalle, gesticola vistosamente con le mani e sul suo volto è apparsa un'espressione disumana.
"Avrà le convulsioni - penso - o forse un infarto".
Non fa in tempo a parlare, che io mi sono già voltata.
E lui è lì.
... ho un'allucinazione ...
Lui è lì.
... non può essere vero ...
Lui è lì, proprio lì, con i suoi occhi neri puntati su di me. Immobile.
... cazzo ...
Lui è lì e mi sta fissando.
... Shehra, respira ...
Lui è lì, senza parole.
... è un caso ... Kundera ... le coincidenze ...
Lui che vive e lavora a 700 chilometri da me, lui che da dieci giorni non mi chiama, lui che mi ha fatto perdere la testa e poi è sparito, ora, è lì. A tre metri da me. Viene nella mia città e non me lo dice. "Ti avrei chiamata più tardi". Mi abbraccia. "Mi sei mancata". Mi mette una mano tra i capelli. "Che ci fai qui?". Mi sorride. "Sono partito all'improvviso".
... il caso non esiste ... ma, se vogliamo guardarla dal suo punto di vista, la sfiga sì ...
E questa volta, il cellulare, l'ho spento davvero.
Shehrazade: Ti rendi conto?
Martin: Effettivamente ... ehm ...
Shehrazade: Mi ci vedi mentre scrivo la mia data di nascita, la sua data di nascita e invio tutto a una sottospecie di oracolo che stabilisce la nostra affinità di coppia?
Martin: E' evidente che non sei in te ... non hai qualche stagista da maltrattare?
Shehrazade: Martin!!! Sono una donna sull'orlo di una crisi di nervi ...
Martin: Non fare così ...
Shehrazade: Perché non chiama? La sibilla cumana dice che la nostra affinità è del 95 per cento ... non capisco ...
Martin: Nemmeno io ...
Shehrazade: Vedi? Anche tu non riesci a concepire come possa non chiamarmi ...
Martin: Veramente io non riesco a concepire come tu possa andare d'accordo al 95 per cento con un altro essere umano ... perché è umano, vero?
Shehrazade: Ma perché parlo con te?
Martin: Perché io ho il tuo numero di telefono, e ogni tanto lo uso
Shehrazade: ...
Martin: Shehra ... gliel'hai lasciato il numero di telefono, vero?
... ossignore ...
Shehrazade: Senti, la smetti di girarmi attorno?
TrepidanteAttesa: Mi sposto dieci metri più in là?!?
Shehrazade: Fai la spiritosa? Sparisci ... !!!
TrepidanteAttesa: Non posso
Shehrazade: ...
TrepidanteAttesa: Finchè continui a fissare quel cellulare in attesa che lui chiami non posso sparire!
Shehrazade: Non sto fissando il cellulare ...
TrepidanteAttesa: E comunque non è che se ti concentri sul cellulare, lui ti chiama
Shehrazade: ...
TrepidanteAttesa: Non devi convincere il cellulare a suonare ...
Shehrazade: Sai cosa faccio? Adesso lo spengo questo cavolo di cellulare, così tu sparisci, ok?
La Principessa, in un impeto di orgoglio, spegne il telefonino. La TrepidanteAttesa sparisce.
Ansia: E se lui ti chiama adesso e trova spento?
... gesusantissimo ...
SconosciutoDanzante: Ciao ...
Shehrazade: ...
SconosciutoDanzante: Vuoi fare l'amore con me?
Shehrazade: No, grazie.
SconosciutoDanzante: Ma dai, guarda che sto solo scherzando!
Shehrazade: Io no.
... la Principessa è tornata ... il resto ve lo racconterò ... forse ...
Il fatto che io sia seduta su un tetto di Gerusalemme a scrivere, invece di correre a casa sua, mi dovrebbe far riflettere ... Dovrebbe ... ... odio i condizionali ...
Che poi, forse, è meglio se vado in Medioriente.
E il fatto che io non sia ancora partita - contingente, perché le ferie le ho da domani - è stato devastante.
Devastante perché, nel giro di 24 ore, sono riuscita a sfanculare il mio ex fidanzato, sfanculare un mio potenziale fidanzato, sfanculare uno dei miei migliori amici che avrei voluto fosse il mio fidanzato.
... ho vinto qualche cosa?!? ... buone vananze ...
Martin: Tanti auguri tesoro ...
Shehrazade: ... ehm ...
Martin: Lo so, lo so, oggi è il 15, ma il tuo compleanno è il 13 ... auguri con due giorni di ritardo!
Shehrazade: Martin, veramente io li compio l'otto.
Martin: ...
Shehrazade: ...
Martin: Ecco, sei sempre la solita pignolona ...
Lo confesso.
Stamattina non mi volevo alzare dal letto.
Ero lì, sotto le mie coperte, e vedevo il sole splendere dietro le tende.
"Rimango qui un po' - ho pensato - solo 24 ore. Tanto non se ne accorge nessuno. Stacco il telefono e resto qui. Immobile. Respiro anche piano piano. Guardo solo fuori dalla finestra. In pace. Se mi muovo poco poco, sotto le coperte, non succede nulla. Proprio nulla".
Poi ho guardato la mia borsa nuova e ho pensato che era un gran peccato se nessuno la poteva vedere.
Tanti auguri a me.
Sconosciuto: Che belle le tue scarpe argento ...
Shehrazade: Vero? Sono come quelle di una Principessa ...
Sconosciuto: O di una strega!
Shehrazade: Vuoi vedere una magia?
Sconosciuto: Magari ...
Shehrazade: Sparisci!
... se poi trovo chi ha messo in giro la voce, lo scortico. Vivo.
Princi: Dove sei?
Shehrazade: Sono sull'autobus. Sto contanto le fermate, altrimenti mi perdo.
Princi: Tu? Sull'autobus? E' una scena meno credibile del Presidente Operaio. Comunque sappi che comprendo lo sforzo e la considero una grande prova di amicizia!
Shehrazade: Figurati, per così poco ... E poi l'autista è ubbidiente: appena suono il campanello si ferma e spalanca le porte ... certo, mancano il tappeto rosso e lo squillo di trombe, ma penso che sopravviverò ... non so lui ...
Ore 10.00
Lo stagista entra nella sala dove sta lavorando Shehrazade.
NuovoStagista: Ciao, piacere, sono il NuovoStagista.
Shehrazade dopo aver squadrato velocemente il malcapitato e aver chiesto nome, età,stato civile, vaccinazioni, orientamento sessuale e precedenti esperienze lavorative, sorride: Siediti qui, guarda e se non capisci qualcosa, chiedi.
NuovoStagista: Grazie, sei gentile.
Ore 20.55
Shehrazade sta facendo gli ultimi ritocchi.
NuovoStagista: I-i ... i-i ... i-io a-a ... a-a ... a-andre-e-e-e-ei. Gr ... gr ... grazie p-p ... p-p ... p-per a-a ... a-avermi f ... f ... f ... ffffatto a ... a-a-a ... a-assistere ... Sp-sp ... spero di-di-di-di v ... v ... v-v ... vederti a-a-a-ancora la-la-lavorare ...
E se ne va.
Ore 20.57
Shehrazade: Ma il tizio, il NuovoStagista, voglio dire, stamattina ... balbettava?
Collega: No.
Shehrazade: ...
Collega: ...
Shehrazade: Stai dicendo che è colpa mia? Che dopo aver passato una giornata con me balbetta? Io non faccio balbettare gli uomini ...
Collega: ...
Shehrazade: Allora? Non parli? Non mi dici nulla? Non mi rispondi? Tu non balbetti dopo una giornata di lavoro con me!
Collega, ridendo: Ringrazio tutti i giorni il mio logopedista
Shehrazade: Ecco, procurati anche un fisioterapista ...
... uomo avvisato ...
Shehrazade: Hai presente quel giochino che mi hai mandato?
Martin: Quale? Scopri chi sposerai?
Shehrazade: Bravo ...
Martin: Allora? Il risultato? Qual è il tuo marito ideale? George Clooney? Johnny Deep? Topo Gigio?
Shehrazade: ...
Martin: Jack lo Squartatore?
Shehrazade: ...
Martin: Osama Bin Laden?
Shehrazade: ...
Martin: Boy George?
Shehrazade: Rejected ...
Martin: Scusa?
Shehrazade: Rejected ... così dice ... rejected ... La mia domanda di matrimonio virtuale è stata rifiutata. Non solo non mi sposerò mai nella realtà, ma anche nel fantastico mondo virtuale non ho possibilità ... non posso nemmeno avere un principe azzurro immaginario ... capisci? La mia unica occasione di sposare uno Scamarcio si è infranta contro il muro dell'irrealtà ... e tutto per colpa tua!
Martin, ridendo: ... ehm ...
Shehrazade: Non dire una parola o ti decapito
"Shehrazade, in mezzo a una carica noglobal, la riconosci perché randella con la borsetta un manifestante che le ha malauguratamente pestato le scarpette con il topo (morto) sopra (scarpe all'ultimo grido - del topo-). Lei, con la sua "sciarpa mantello" rosa che la avvolge pure ad agosto, le sue scarpette vicine vicine in una posa consona a una Shehrazade da mille e una notte, aspetta il suo principe, sempre e comunque perfetta". Mrs. Olga in tempi non sospetti
acerino
amelia
beppe
blixxxa
bloghdad
dugongo
falloppio
fata titania
fiodor
GcomeGiorgio
il grande walter
l'altro messico
la fenice
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lord crespo di svezia
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